Lacune in matematica: quali ha tuo figlio

Lacune in matematica che tuo figlio può avere

Se tuo figlio va male in matematica, alla fine di questo post non solo saprai con precisione quali sono le lacune in matematica che effettivamente ha, ma le legherai a doppio filo col suo futuro.

E non solo quello scolastico.

Cos’è una lacuna?

Questo è presto detto:

una lacuna è un pezzo mancante,

…cioè un singolo argomento di matematica che:

  • a tuo figlio non è chiaro,
  • non ha ancora recuperato
  • e gli rende più difficile capire anche gli argomenti successivi.

Perché e quando si formano le lacune in matematica?

Gli argomenti di matematica sono fatti da due parti: il Cos'è e il Come si fa

Considera che qualsiasi argomento di matematica è fatto sempre da queste due parti:

  1. cos’è
  2. come si fa

Il “cos’è” racchiude il senso dell’argomento: che significato ha, a cosa serve, come interagisce con le operazioni.

Come sicuramente condividi anche tu, questa parte è molto molto importante, perché fa identificare al cervello la direzione dei pensieri e delle idee. È il “Nord” a cui deve puntare la bussola del ragionamento.

Il “come si fa” è l’applicazione negli esercizi e nei problemi. È la fase in cui la mente “naviga” nel mare dei suoi pensieri con lo scopo di arrivare alla soluzione all’esercizio.

Per riuscirci, deve sapere dov’è il “Nord”, che equivale a conoscere il senso di quello che sta facendo.

Queste due parti, il “cos’è” e il “come si fa”, a scuola vengono chiamate “teoria” ed “esercizi”, come tutti sappiamo.

Errore, sbaglio

Per me è uno sbaglio usare questa parola, “teoria”, perché fa percepire ai ragazzi questa
importante parte come non pratica e noiosa, che deve solo passare in fretta.

Inoltre la scuola gli dà involontariamente ragione in questo, perché affronta gli argomenti in questo modo:

  • solo il 20% circa è dedicato alla teoria (il cos’è)
  • l’80% circa è dedicato agli esercizi (il come si fa).
squilibrio tra due cose

Puoi ben vedere che questo è uno sbilanciamento contro il senso delle cose: così si stimola poco l’interesse e il ragionamento, penalizzando l’efficacia complessiva dell’apprendimento.

Prova ad aprire il libro di matematica di tuo figlio e guarda il numero di pagine di un capitolo (uno qualsiasi).
In confronto a quelle di esercizi, quante ce ne sono di teoria?

Questa sproporzione nel libro ricalca bene quella in classe del 20% sul “cos’è” contro l’80% sul “come si fa”.

Ma quand’è che si formano queste “benedette” lacune?

Nel percorso scolastico, le lacune in matematica si formano essenzialmente alle elementari e alle medie, cioè quando si incontrano gli argomenti base che servono poi per sempre, a scuola ma non solo. E tra poco li elenchiamo uno per uno.

Il momento in cui la lacuna si forma per il singolo argomento è quello delle prime 2-3 lezioni dedicate alla “teoria”.

Sono troppo poche. Le settimane successive sono concentrate sugli esercizi e la teoria si riduce a un’occasione troppo breve per capirne il senso, considerando soprattutto che la matematica è la materia più difficile da spiegare.

Due tipi di lacune

Le lacune sono di due tipi: di base e quelle causate da lacune precedenti.

1. Lacune di base

Radici di un albero, basi della crescita

Le lacune di base sono il mancato apprendimento degli argomenti fondamentali della matematica, che tutti chiamiamo le basi:

  • il vero senso delle operazioni (soprattutto della sottrazione)
  • la percentuale
  • le frazioni
  • il minimo comune multiplo
  • le tanto temute proporzioni
  • e, sorpresa: i collegamenti logici tra tutti gli argomenti elencati.

Quanto farebbe bene coinvolgere attivamente il ragionamento nei ragazzi, tirando fuori i collegamenti tra gli argomenti base!

Ma questa cosa la scuola non la prevede affatto 🙁

2. Lacune su lacune

Effetto domino

Queste lacune si formano sugli argomenti che, per essere appresi davvero, richiedono:

  • di avere basi solide
  • e spesso anche di aver appreso bene uno specifico argomento precedente (diverso dalle basi).

Ecco le prime lacune in matematica causate da altre lacune:

  • espressioni (si basano su operazioni, frazioni, uso delle parentesi)
  • potenze (basate sulla moltiplicazione)
  • radici (basate sulle potenze)

Come puoi ben capire, queste sono le più difficili su cui intervenire, perché richiedono di rimediare anche alle precedenti.

Perché non vengono recuperate in seguito?

Per uno studente, purtroppo, recuperare da solo le lacune è davvero improbabile, perché:

  • a scuola quegli argomenti non vengono più rispiegati
  • è improbabile che un ragazzo abbia l’iniziativa spontanea di riguardarsi in solitario un vecchio argomento
  • …ma in realtà è impossibile che lo faccia, perché da solo non sa rendersi conto delle lacune da recuperare (né come farlo).
Ragazzino triste

Questo è davvero spiacevole per i ragazzi: non rendersi conto del motivo per cui non stanno capendo la matematica, ma continuare a stare male e in ansia per questo 🙁

Ed è molto spiacevole anche per noi genitori. Non solo nei confronti di un nostro figlio ma di tutti i ragazzi in generale.

Quali lacune ha tuo figlio?

Se tuo figlio va male in matematica, sicuramente ha lacune proprio negli argomenti elencati sopra. Le ritrovo continuamente quando seguo i ragazzi, proprio perché sono argomenti fondamentali che servono sempre in matematica, fino alle superiori.

Mano, il numero tre con le dita

Ecco le tre “lacune per eccellenza” su cui intervenire sempre:

  1. PERCENTUALI
  2. PROPORZIONI
  3. POTENZE

Cosa comporterà trascinarsi le lacune in matematica?

Capita spesso di sapere che tuo figlio ha delle lacune in matematica, ma non quali esattamente. Proprio in questo post, abbiamo già fatto un passo molto importante su questo, elencando una per una quelle che sicuramente ha.

Ma cosa succederà se non trovi e non gli dai il rimedio?

Ci saranno ripercussioni su di lui, sia nel breve-medio termine che a lungo termine.

Cosa comporteranno le lacune nel breve e nel medio termine?

Per “breve e medio termine” intendo:

  1. le prossime settimane
  2. i prossimi mesi
  3. e i prossimi 2-3 anni scolastici.
Ragazzina di spalle con una strata davanti

Senza colmare le lacune attuali in matematica, continueranno ad accumularsi lacune su lacune.

I futuri argomenti si faranno sempre più difficili da capire, perché richiederanno la conoscenza e l’uso di un numero sempre maggiore di “vecchi pezzi mancanti”.

I professori continueranno a portare avanti il programma e non avranno il modo e il tempo (e forse l’onestà) di accorgersi delle lacune. Non si fermeranno ad aiutare e a recuperarle.

Le verifiche e le pagelle saranno sempre cattive, ma purtroppo ci sarà anche il lato emotivo e dell’autostima: un ragazzo che fallisce qualcosa in continuazione perde la fiducia nei suoi mezzi e dubita delle sue capacità in generale. Ne riceve anche una continua conferma da parte della stessa matematica, ogni volta che si ritrova etichettato con un altro voto dal sapore amaro di «incapace». 🙁

QUESTO NON È GIUSTO!

Neonato con le mani in primo piano

Tutti veniamo messi al mondo con le stesse potenzialità intellettive e con il diritto di valorizzarle, cominciando dall’accesso a tutte le materie scolastiche, matematica compresa.

Ma se alla nascita abbiamo tutti le stesse possibilità, allora perché con la matematica è così difficile esercitarle?

Purtroppo questo intollerabile “fenomeno” è così diffuso perché ha dei precisi colpevoli e tuo figlio non è tra questi. Si tratta, invece, di 7 cause che in matematica remano contro i nostri figli. Conoscerle è il passo fondamentale per identificare finalmente dove sta il problema.

Solo dopo di questo si potrà davvero pensare a come risolverlo.

Queste 7 cause sono raccolte in una guida completa, che puoi aprire adesso cliccando qui, su questo link.

Che cosa provocheranno le lacune in matematica sul lungo termine, nella sua vita?

Qui parliamo di due argomenti che per noi genitori sono sacri nella vita di un figlio: l’istruzione superiore e il suo futuro.

Senza rimediare alle lacune in matematica e accumulandone sempre nel tempo, a scuola succederà che alcuni argomenti non risulteranno nemmeno difficili da capire, perché a un certo punto:

saranno oggettivamente impossibili da ascoltare e seguire.

Ragazzo con viso in primo piano. Sguardo

Non potrò mai dimenticare quando un ragazzo del quinto superiore mi disse che ormai si era «astenuto dalla matematica». Nei panni di un genitore, ascoltare questo da un figlio fa salire la rabbia e magari pure la voglia di fargli una tirata di orecchie, di quelle che non si scorderà facilmente… 😯

…Ma mettiti nei panni di un ragazzo. Ricorda quando anche tu eri così, fragile e disorientato come un messaggio in bottiglia ancora da scrivere, che ha appena lasciato la spiaggia per andare alla deriva in un mare ancora da conoscere.

All’inizio, le lacune di base cominciano a rendere le acque un po’ confuse.

Messaggio in una bottiglia in mezzo al mare

A mano a mano, le lacune su lacune rendono il mare sempre più torbido e difficile da guardare.

Fin quando, dopo anni alla deriva, gli argomenti di matematica si faranno esigenti.

Presenteranno il conto di tutte le lacune e un ragazzo non avrà modo di affrontarlo, se nessuno gli avrà mai fatto rimediare alle lacune, se il suo foglietto di matematica dentro la bottiglia sarà rimasto troppo bianco.

Ecco perché bisogna comprendere un ragazzo che ti confida che ormai a scuola si è “astenuto” dalla matematica.

Ed ecco perché si deve agire in tempo su quel foglietto e rimediare, dandogli l’aiuto che gli serve.

E dopo la scuola? Nel futuro?

Con la mancanza di basi e di preparazione in matematica, quel ragazzino sarà diventato una persona adulta che si sentirà incapace in tutte le cose che hanno a che fare con i numeri.

Si ritroverà con meno possibilità di scelta, sia nello studio universitario sia nel mondo del lavoro.

Meno possibilità di scelta…

…è uguale a meno possibilità di guidare il proprio futuro, meno libertà di diventare la persona che vorrebbe, meno possibilità anche solo di immaginarla.

Ragazzino con sguardo di domanda

C’è poco da fare: se ricevere l’istruzione è il diritto di tutti, è perché la conoscenza è la porta di accesso alle possibilità.

E invece ricevere una parziale istruzione, per un ragazzino, è un’infame limitazione sulla libertà di scelta del proprio futuro.

Il futuro dei figli: un argomento sacro per noi genitori.

Proprio per questo ti chiedo fortemente di lasciarmi il tuo commento a questo articolo.

Lasciami un tuo pensiero sulle lacune, magari anche ricordando quando tu andavi a scuola.

  • Anni fa, come andava a te e ai tuoi compagni di classe?
  • Come ha in parte influenzato, limitato o addirittura condizionato il tuo futuro?
  • E oggi, come va a tuo figlio e ai suoi coetanei?
  • Come può influenzare, limitare o condizionare il futuro di tuo figlio?

Più sotto trovi lo spazio per lasciare anche il tuo commento 🙂

1 commento

  1. Nunzia

    2 settimane fa  

    Come si dovrebbe fare per non averle, mia figlia le ha da quando frequentava l’asilo. (Aiuto)


Commento

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