Intervista con Daniela Sgambelluri su Guest Interviews

  • Quanto è importante credere negli studenti?
  • Quali sono i punti di forza e quelli di debolezza dei professori, degli studenti, della scuola italiana e dei genitori?
  • Cosa lamentano maggiormente gli studenti della scuola?
  • Com’è stata la mia esperienza a scuola come docente?
  • Come superare il problema delle classi pollaio?

Con queste e altre domande, sono stato intervistato da Daniela Sgambelluri, che ringrazio per l’opportunità, nell’Agosto 2024 sul suo sito Guest Interviews.

Alcune mie risposte sono state scottanti e provocatorie🔥 perché io sono uno che va dritto al punto delle questioni.

Per ascoltare questa intervista, metti PLAY qui sotto!

Daniela Sgambelluri, che mi ha intervistato nel video qui sopra, è docente in matematica, chimica, biologia e scienze della Terra presso il Ministero della Pubblica Istruzione e del Merito. Nel tempo libero, è stata una film-maker di cortometraggi a tema sociale; si è occupata di regia tv presso l’emittenza ligure e ha realizzato più di 300 interviste rivolte a varie personalità del mondo dello spettacolo e del doppiaggio. È anche autrice di alcuni libri e musiche.

Puoi trovare la sua presentazione completa a questo link: https://www.guestinterviews.it/chi-sono/

La stessa intervista è disponibile anche sul suo sito naturalmente, al seguente link: https://www.guestinterviews.it/sabato-de-simone/

16 commenti

  1. Domenico Antonio Mario Walter

    2 settimane fa  

    Condivido ma solo parzialmente la sua analisi; al di là dei problemi insiti nel sistema scolastico cui manca una vera selezione del corpo docente incentrata non solo sul sapere, ma sulla capacità di saper trasmettere il sapere stesso suscitando la curiosità e quindi la passione dell’allievo, forse il maggiore problema sono proprio i genitori che , molto spesso, usano ( rimarco il termine usare)
    il proprio figlio come una bandiera da sventolare in pubblico ad ogni risultato positivo raggiunto, ma che, al contempo, si vergognano con gli altri per risultati non brillanti. Come ben saprai ho preso a cuore lo studio della matematica con mio nipote e devo dirti che le discussioni più feroci le ho sempre avute con la madre del piccolo. Si esalta e si vanta se prende un bel voto, lo aggredisce e lo umilia in caso contrario: più volte ho cercato di farle capire che il voto è relativo e che l’importante sia il capire il metodo per arrivare alla soluzione.Ma nulla : il voto è la cartina di tornasole per dimostrasi fiera del figlio e sbandierlarlo a mò di trofeo. Identica critica rivolgo agli insegnati; ricordo sempre con profonda nostalgia ed ammirazione la mia insegnate di matematica delle scuole media; non svolgeva il suo ruolo come semplice impiego ma come vera MISSIONARIA del sapere.Quante volte chiamava uno studente che non capiva e cambiava la spiegazione non una ma più volte ed era soddisfatta se raggiungeva il suo scopo.Ma oramai questa cultura dell’insegnare è scomparsa da tempo e a ciò si aggiunge l’atteggiamento negativo dei genitori che sbandierano il voto come trofeo da esibire tra gli amici, più interssati alla ostentazione del proprio status sociale anche attraverso il figlio che non all’essenza della loro crescita e del sapere. So bene che riceverò una montagna di critiche, so bene che saranno in molti a ribattere che non è vero, ma vorrei loro chiedere: vi inorgoglite per un buon voto a scuola ritenendo che esso sia la prova della capacità di apprendimento o siete soddisfatti che il bambino abbia veramente capito e sia interessato alla materia? Ai genitori, nel mio piccolo, posso dare questo consiglio: guardate all’essenza e non all’apparenza, non trasferite anche alla suola il dilagante relativismo


    • Sabato De Simone

      2 settimane fa  

      Grazie Domenico per questo tuo contributo su un tassello che in effetti era un grande assente in ciò che ho detto nel video e hai fatto benissimo ad aggiungere questo che è un dettaglio non da poco. In effetti io non avevo pensato di parlarne perché praticamente tutti i genitori e nonni che si rivolgono a me per aiutare il proprio figlio o nipote in matematica condividono il valore dello studio come strumento di crescita e come parte fondamentale nella formazione del carattere e della persona che poi da grandi diventeranno i nostri figli. Quindi rappresentiamo una cerchia di genitori e nonni per i quali il voto non è veramente importante. Tuttavia purtroppo molti genitori la pensano diversamente proprio come hai descritto, in quei casi la scuola direi che è un’altra vetrina nella quale o si è osannati dai voti alti o si è portati alla vergogna oer i voti cattivi e, in generale, per i fallimenti e gli errori che in realtà sono i migliori momenti di apprendimento (anche se dolorosi).


  2. Giulio Ferraioli

    2 settimane fa  

    Gent. mo professore, condivido le sue riflessioni sulla scuola in particolare il fatto che insegnare è stabilire una relazione con gli studenti per migliorare l’insegnamento e far crescere la curiosità e l’autostima negli allievi.
    Buon lavoro.
    Cordiali saluti Giulio Ferraioli


    • Sabato De Simone

      2 settimane fa  

      Grazie molte Giulio per la visione del video e per il commento. Purtroppo sono capacità di fatto non verificate nelle prove dei concorsi per l’accesso alla scuola (in fin dei conti non sono nemmeno espressamente richieste), con la conseguenza che è soltanto il caso a far incontrare, sulla strada di uno studente, insegnanti che ce le hanno.


  3. Francesca Cocco

    10 mesi fa  

    Sabato complimenti!! hai saputo spiegare bene quello che cerco di farti capire dall’anno scorso in merito all’atteggiamento di alcuni insegnanti e di riflesso agli scarsi risultati che ottengono dai ragazzi…tipica frase: “lei mette in dubbio la mia professionalità?…”
    nessuno osi mettere in dubbio i 30 anni di insegnamento, sempre con lo stesso metodo..nonostante i tempi cambino..
    Grazie Sabato per accompagnare i nostri figli nel mondo meraviglioso che è la matematica rendendo semplice ogni argomento.
    Appena abbiamo un dubbio o un argomento non troppo chiaro(a volte per niente chiaro) corriamo a cercare i tuoi suggerimenti!!!!
    Grazie.. per la passione, l’entusiasmo, e la calma con il quale fai il tuo lavoro.. i risultati si vedono e l’autostima sale sempre più in alto!!!!
    PS. a proposito..ti ricordi quando hai spiegato la proporzionalità inversa ? Bene, l’indomani l’insegnante ha chiesto in classe chi avesse capito l’argomento..nessuno ha risposto tranne mio figlio, lo ha fatto andare alla lavagna per spiegare la lezione ai compagni..ti lascio immaginare la fierezza di mio figlio che ha ripetuto la tua lezione!!!!!!!!


    • Sabato De Simone

      9 mesi fa  

      Ciao Francesca,
      ti avevo già accennato un “grazie” in una scorsa videochiamata ma ci tenevo anche a scriverlo: grazie davvero per questo commento. Purtroppo avere insegnato per 30 anni non implica automatiacamente averlo fatto bene, visto che si tratta di un lavoro non soggetto a valutazione e, anzi, direi intoccabile. Chi risponde in quel modo non sa cosa significhi essere messo in discussione e probabilmente non ama molto questo rischio.

      Sapere che le mie lezioni riescono anche a rafforzare (o ricostruire) l’autostima è la parte più bella del mio lavoro.

      E che bella soddisfazione per tuo figlio essere andato alla lavagna in quel modo, grande!


  4. Ricardo

    10 mesi fa  

    Sei il migliore, grande come sempre


    • Sabato De Simone

      9 mesi fa  

      Grazie molte Ricardo!!! 🙏


  5. Francesca

    10 mesi fa  

    Buonasera, sono capitata x caso nel suo Profilo, cercavo Come risolvere un problema di matematica con i seguenti, visto i miei 60 anni non ricordavo bene ma mi Piace Sempre Sapere ed essere informata quando non ricordo una cosa. Il problema lo stava facendo la mia Nipotina che frequenta la 1° media Primaria di primo grado, ed è brava quasi in tutto, però x mia curiosità ho sbirciato col cellulare di nascosto x cercare di capire se ricordavo bene, le Vorrei fare i Miei COMPLIMENTI X LA SUA BRAVURA ma soprattutto x la Calma che lei Trasmettere nella spiegazione, complimenti veramente, farò vedere a mia Nipotina i suoi video, anche se lei è brava, ma sono sicura che le servirà a capire ed ad amare ancora di più la Matematica 🤗 tanti cari saluti 🙋🏻‍♀️🤗


    • Sabato De Simone

      10 mesi fa  

      Buongiorno Francesca, grazie molte per questo bell’intervento! Mi farà certamente molto piacere se potrò contribuire a far appassionare sua nipote! Un caro saluto.


  6. Seydina

    2 anni fa  

    Ciao, non ho capito bene qual’è l’applicazione che usa


  7. Kaso Manjola

    2 anni fa  

    Buonasera Sabato Riguardo alla intervista sono d’accordo con voi Bisogna per forza collaborazione Scuola-Famiglia altrimenti non si può Perché non è facile a spiegare e a fare arbitraggio in classe, il tempo scorre in fretta. Ma non tutti i genitori e studenti lo capiscono.Apprezzo infinitamente lavoro dei insegnanti oggi come oggi .Grazie di tutto per le lezioni che ha seguito mio figlio Vedo che gli ascolta tutti giorni ed è più sicuro in se stesso Vedo che quel blocco che si era creato con geometria si sta sbriciolando Grazie mille


  8. Franco

    2 anni fa  

    Chi avuto la fortuna di vedere una video lezione dell ‘ing. Sabato DeSimone dell’importanza della semplicità e chiarezza di come viene spiegata la matematica puó trovare quella voglia di avere fiducia nella qualità dei nostri figli e nipoti


    • Sabato De Simone

      2 anni fa  

      Ciao Franco! Che piacere ritrovarti qui, grazie di cuore per il tuo commento. Sì, trasmettere la matematica con semplicità ed empatia è il modo migliore per dare fiducia ai figli e naturalmente ai nipoti, per far emergere tutto il loro potenziale. Un caro saluto!


  9. Elena

    2 anni fa  

    Buongiorno Sabato molto giusto le cose che hai detto sulla scuola mi è piaciuto tantissimo quello che hai detto sull’atleta olimpica l’importante è dare il massimo nella scuola come nello sport se genitori, insegnanti atleti allenatori studenti facessero così il 90% dei problemi si risolverebbero e anche un po’ di empatia non guasterebbe. Come al solito hai centrato il punto


    • Sabato De Simone

      2 anni fa  

      Ciao Elena e grazie mille per il tuo commento, sono felice che tu abbia apprezzato l’esempio dello sport. Il parallelo tra sport e scuola è potente: l’impegno massimo, l’empatia e la collaborazione tra tutte le figure coinvolte (genitori, insegnanti, studenti, allenatori) possano fare davvero la differenza. Grazie ancora per il tuo riscontro! 🙂


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