Professore incompetente: com’è possibile!

Un professore incompetente ci fa venire rabbiaUn professore di matematica incompetente non è all’altezza del suo unico compito: insegnare. Tutti ne sappiamo qualcosa da quando noi andavamo a scuola e, purtroppo, anche attraverso i nostri figli che ci vanno oggi.

Esistono due incompetenze possibili: nell’insegnare o addirittura nella materia.

Senza mezzi termini, le metteremo a nudo entrambe, evidenziando:

  • com’è possibile che il professore sia incompetente
  • perché la qualità del suo lavoro a scuola non è controllata.
  • come fa a insegnare lo stesso

Toccheremo infine le ripercussioni che il professore incompetente avrà sul futuro dei nostri figli, se noi genitori non rimediamo attivamente a questa incredibile manchevolezza della scuola.

1. Professore incompetente nell’insegnare

Questo tipo di incompetenza si spiega semplicemente: il professore si è laureato in “Matematica” e non in “Come insegnarla”.

Ha studiato tanta “roba”, ammettiamolo 🙂 , ha conquistato conoscenze “toste”. Da ingegnere io mi inchino davanti una facoltà di matematica, perché con un foglio e una penna ti apre un mondo a parte che può catturare come un romanzo. Questo modo di “volarci” 😀 è la cosa che più affascina chi studia matematica.

Va bene, ma adesso scendiamo dalle nuvole 🙂 . Questo fascino per le conoscenze di un matematico non gli assicurano automaticamente la passione o l’interesse di condividerla!

“Trasmettere quello che sai” è un’abilità distinta dal “sapere quello che sai”. Ripeto: non è automatico, non vanno magicamente a braccetto!!!

Dare per scontata la capacità di insegnare. Insegnare alla cieca. Professore incompetente coi paraocchi.E invece il nostro sistema scolastico commette proprio questo grave errore: dà per scontato che “sapere” significa anche “saperlo insegnare”.

Questo errore è evidente osservando quanto sono diversi i 2 criteri per conferire la laurea e per assegnare la cattedra:

  1. Per il conseguimento della laurea, bisogna superare esami molto duri che sono il serio controllo di avere acquisito le conoscenze.
  2. E tra il giorno della laurea e quello della prima cattedra? Si controlla se l’insegnante conosce metodi efficaci per insegnare? No.E più avanti, durante la carriera di insegnante, ci sono controlli su come sta insegnando? No.

In classe, il professore ha campo libero e se non ha il raro talento personale per l’insegnamento, i nostri ragazzi semplicemente non hanno da chi imparare 🙁

Il professore di matematica viene lasciato ad arrangiarsi da solo sul come insegnare. Molti insegnanti si sentono responsabili di questo compito e ci mettono tutto l’impegno per migliorarsi ogni anno.

  1. Tra questi, sono perle rare quelli che, spinti da una rara passione per l’insegnamento, riescono a trasmettere quello che sanno nel modo adatto che stimola i ragazzi, li incuriosisce e addirittura li ispira a seguirlo.
  2. Al di fuori di queste perle rare, ci sono gli insegnanti responsabili che però non sanno come fare e arrivano anche a soffrire per questo. 🙁
  3. Infine, c’è anche una terza categoria purtroppo, che racchiude i professori disinteressati e quelli rassegnati, o convinti (in modo anche arrogante) che la matematica sia solo “per pochi”.

Quasi nessuno lo dice, ma questa convinzione è una grande stupidaggine. Puoi guardare anche un altro post in cui descrivo perché la matematica non è difficile di per sé, ma intanto seguimi: la convinzione che questa materia non sia per tutti è sbagliata, è una spiegazione di comodo, un alibi per andare avanti e scaricarsi il senso di colpa di quando si mette l’ennesimo “quattro”.

In ognuna di quelle 3 categorie (prof. appassionato, prof. che non riesce e prof. disinteressato), riconosciamo che il docente ha una giustificazione legittima per le difficoltà nell’insegnamento: all’università è stato dovutamente formato in matematica, ma non ha ricevuto una formazione adeguata per insegnarla. Questo è uno dei motivi fondamentali per cui la matematica è difficile a scuola.

Se il nostro sistema di istruzione non saltasse questo passaggio nell’inserire i docenti, il problema della matematica non sarebbe un fenomeno così diffuso e universale tra i ragazzi. Questa è appena una delle 7 cause del “disastro” in matematica e puoi trovare anche le altre 6 nella guida per venirne a capo.

2. Professore incompetente in matematica!

Professore incompetente in matematicaD’accordo, l’incompetenza nell’insegnare magari è giustificabile, o almeno umanamente comprensibile. Ma se il professore è proprio incompetente in matematica, cioè “non la sa”, è molto molto grave. Qui non ci sono giustificazioni che tengano.

Come fai a capire se il professore è incompetente in matematica?

Te lo dice tuo figlio se ti racconta questi comportamenti in classe:

  • mentre spiega alla lavagna, il professore si ferma a lungo senza parlare e poi continua di nuovo (non ricorda come proseguire)
  • legge dal libro o da fogli di appunti
  • spiega in maniera disordinata e sconclusionata
  • non si trova coi risultati sul libro
  • lascia spesso gli esercizi in sospeso alla lavagna, senza portarli a termine
  • assegna senza spiegare

Sembrano situazioni assurde e si rischia di scambiarle per “scuse per non studiare”. Cerca, invece, di valutare bene l’ipotesi che tuo figlio ti stia dicendo la verità e prova a credergli davvero.

Fai un confronto con gli altri genitori, discutendo degli episodi che i vostri figli vi descrivono.

Studente, ragazzino, che dice la verità sulla matematicaSe molti studenti di quel professore riferiscono a casa le stesse cose, certamente non è perché si sono “astutamente” 😀 messi d’accordo per raccontare a tutti i genitori la stessa identica scusa! Stanno semplicemente riportando la verità, dalla classe a casa.

Mi fa venire la pelle d’oca pensare che un professore di matematica non conosca la sua materia! E, soprattutto se proprio nostro figlio si trova in questa situazione, ci viene automatico, anzi aggressivo 😡 chiederci:

Come è possibile che abbia preso la cattedra?

Se non ha acquisito la formazione necessaria per superare gli esami universitari e le selezioni scolastiche, ci è riuscito con altre scorciatoie non pulite. Senza girarci intorno, chiamiamole con il loro nome: raccomandazioni, favoritismi, appoggi politici, corruzioni nei concorsi.

Ma c’è anche un modo legale per entrare in una classe e fare danni in matematica. La “messa a disposizione” è una procedura molto semplice con cui si può essere chiamati ad insegnare direttamente dal preside della scuola, senza prove di selezione e con requisiti molto bassi, persino con una laurea non in matematica: in ingegneria come me ma anche in altri indirizzi in cui si studia troppo poca matematica: architettura, biologia, finanza. E al limite si può insegnare persino senza laurea: se i dirigenti scolastici esauriscono i nominativi nelle graduatorie, iniziano a scegliere tra le domande di messa a disposizione anche tra i diplomati.

L’affiancamento e il doposcuola

Un professore incompetente è in grado di negare a tuo figlio la formazione in matematica oggi, ma anche di limitare un domani le sue possibilità di scelta nello studio e nel lavoro.

Questo non è giusto. Si tratta di una vera barriera di accesso, messa da un singolo insegnante, che priva i nostri ragazzi della cultura e dell’istruzione che per noi genitori responsabili è la cosa più importante per il loro futuro.

Ecco perché ci sentiamo in dovere di intervenire per rimediare alle manchevolezze del professore con l’affiancamento in matematica:

  • se ci è possibile, li aiutiamo noi direttamente a casa;
  • altrimenti, andiamo alla ricerca di un doposcuola funzionante a cui affidarci per questo problema.

Per rimediare davvero al problema del professore, dei voti e dell’istruzione, l’affiancamento in matematica deve avere entrambe le caratteristiche che il professore incompetente non ha:

  1. la competenza in matematica
  2. la competenza nell’insegnarla

Rabbia per il non aiuto in matematicaHo voluto elencarle di nuovo perché – e questa è un’altra cosa che mi fa salire la rabbia – ci sono un sacco di doposcuola che non insegnano. I ragazzi ci trovano unicamente l’aiuto nello svolgimento degli esercizi assegnati, ma in poco tempo questo diventa un farsi fare i compiti, si riduce alla compilazione dei quaderni da portare a scuola l’indomani.

Come risultato finale nell’istruzione e nei voti, un doposcuola così è solo una repica pomeridiana della scuola, e i ragazzi si ritrovano sempre irrisolti i loro due unici, veri problemi della matematica:

  1. l’istruzione
  2. i voti.

Una soluzione che non è una vera soluzione è solo un altro problema! Ma purtroppo è raro beccare un doposcuola funzionante in matematica, così come sono rari i professori bravi a scuola.

Dopo aver “inquadrato” bene il professore incompetente, è stato naturale spostarci sull’argomento dei doposcuola. A questo proposito ti suggerisco il post sui doposcuola, sempre riguardante la matematica.

Ma per farti il quadro completo della situazione non puoi perderti la guida con le 7 cause dei cattivi voti in matematica. Clicca qui per riceverla adesso.

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